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Nelle verdeggianti zone collinari e pianeggianti situate attorno al
Monviso si trova il più importante polo ortofrutticolo del
nord ovest d’Italia.
Albicocche, ciliegie, susine in estate; mele, pere, kiwi in autunno
caratterizzano le zone pedemontane e la pianura Saluzzese, in
particolare i territori tra Saluzzo, Manta, Verzuolo, Lagnasco.
Il suolo particolarmente adatto e l’ottima esposizione, hanno
favorito la diffusione di queste coltivazioni e la specializzazione
produttiva, con la conseguente esaltazione di qualità e gusto.
La frutticoltura caratterizza, come detto, il territorio e
l'economia del Saluzzese, nella fascia di altipiano e collina ai
piedi delle Alpi che va da Cuneo fino a Pinerolo,
arrivando a interessare, verso la pianura, il Fossanese e il
Saviglianese.
Sia nell'ambiente pedemontano sia in quello collinare, i frutteti
segnano il territorio: la sua economia, i servizi connessi, lo
stesso paesaggio: invece della semplificazione colturale,
l'ecosistema arboreo arricchisce il territorio con la sua
biodiversità di specie vegetali e animali.
L'ortofrutticoltura è una eccellenza qualitativa del Piemonte,
già raggiunta nei fatti, da consolidare nell'immagine.
Se nel dopoguerra l'imperativo era produrre per rifornire i mercati
locali, ma soprattutto - stivando le pesche nei vagoni
ferroviari refrigerati con il ghiaccio - i mercati del
nord-Europa, oggi la competitività si gioca esclusivamente sulle
diverse accezioni della qualità: gusto e sapore, sicurezza
alimentare, proprietà nutrizionali, legame con il territorio.
Sul territorio sono nate, e sono tuttora un valido punto di
riferimento, imprese private e cooperative di trasformazione,
condizionamento e lavorazione, dell'eccellenza frutticola
piemontese.
La produzione di frutta in Piemonte, proveniente per oltre l'80%
dalla sola provincia di Cuneo, rappresenta l'evoluzione di un
sistema economico costruito nel tempo con impagabile tenacia degli
imprenditori agricoli. Questo lavoro ha permesso di raggiungere
standard molto elevati, tali da farne uno dei poli economici più
importanti della regione.
L'imprenditoria locale ha saputo adeguarsi
alle oscillazioni del mercato e alle tendenze mutevoli dei consumi,
utilizzando metodologie caratterizzate dal basso impatto ambientale.
Oggi il 90% della produzione frutticola cuneese è volontariamente
ricondotta a disciplinari di lotta integrata o biologica.
Una frutticoltura, quindi, di alto livello, ma anche un territorio
ricco di richiami che vanno dalle distese di frutteti, alla presenza
di opere d'arte e suggestivi paesaggi.
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